Domande Frequenti F.A.Q.

Ho delle amiche che si sono sottoposte a tale intervento la cui la deformitÓ si Ŕ manifestata di nuovo?

In tutte le tecniche che utilizzavano plastiche dei tessuti molli per ottenere la correzione, la recidiva era molto frequente. Le tecniche attuali si basano sulla correzione geometrica della deformità ed è pertanto impossibile che possa manifestarsi nuovamente se la tecnica viene eseguita in modo corretto.

È vero che l'intervento èádoloroso?

Bastano una serie di accortezze per evitare il dolore post-operatorio: per prima cosa non deve essere utilizzata la fascia ischemica durante l'intervento, in quanto l'arresto del flusso sanguigno provoca vivo dolore al termine dell'anestesia e non permette un'emostasi accurata. E' poi fondamentale l'uso di un anestetico a lunga durata d'azione e la scelta di un analgesico appropriato somministrato tempestivamente prima del termine dell'anestesia. Seguendo tali accortezze il dolore viene ridotto ad una sensazione di fastidio gravativo durante la prima notte e il giorno seguente.

E' necessaria la fisioterapia dopo l'intervento?

Non è necessaria in quanto la deambulazione mobilizza automaticamente l'articolazione.

E' meglio operare un piede alla volta o tutti e due insieme?

Personalmente ho sempre eseguito l'intervento ai due piedi contemporaneamente in quanto la difficolltà allo spostamento con uno o due piedi operati è la stessa, così come il fastidio postoperatorio, mentre è invece impegnativo affrontare il periodo di convalescenza per due volte.

Dopo quanto tempo si può tornare a guidare ?

Trascorso un mese generalmente le pazienti riprendono la guida.

Che scarpe potrò indossare dopo l'intervento?

Non vi è alcuna limitazione all'uso di scarpe, anche se con tacco e a punta stretta, purché non siano l'unico tipo ad essere indossato. Alternare diversi tipi di calzatura è infatti la migliore "ginnastica" per i nostri piedi.

In quale periodo dell'anno è consigliabile sottoporsi all'intervento?

Ogni periodo ha i suoi vantaggi. Durante l'inverno l'edema si riduce prima per via del freddo, e la convalescenza in casa è facilmente sopportabile. In primavera e nei mesi caldi si possono indossare precocemente calzature aperte e si può effettuare il recupero funzionale al mare camminando sul bagnasciuga e nuotando. Personalmente non consiglio una stagione, ma un periodo in cui il paziente goda di tranquillità lavorativa, familiare e personale, per affrontare senza affanni la convalescenza.

In quale periodo dell'anno è consigliabile sottoporsi all'intervento?

È possibile eseguire l'intervento chirurgico anche per i pazienti fuori regione.
L'intervento programmato dopo la visita specialistica, viene effettuato nelle cliniche di Roma, Milano o Napoli.
Al momento di lasciare la clinica vengono fornite dettagliate istruzioni post-operatorie sui farmaci da assumere e la condotta da seguire nel periodo successivo.

Il viaggio di ritorno può essere tranquillamente affrontato in macchina o ancora meglio in aereo, avendo la semplice accortezza di viaggiare con i piedi sollevati.
Per il viaggio in aereo si può attivare il servizio di assistenza previsto da ogni compagnia aerea.

La prima medicazione viene effettuata prima della dimissione,
le successive possono essere effettuate presso il proprio domicilio da un infermiere o dal medico di famiglia, comportando la semplice sostituzione del bendaggio e dei cerotti, non essendovi punti di sutura da rimuovere, rimanendo comunque in contatto con la mia equipe.

E' sufficiente un solo controllo post-operatorio da concordare comodamene dopo circa tre mesi dall'intervento.

Una volta tornati presso il proprio domicilio si resta a diretto contatto telefonico con il chirurgo e la sua equipe per qualsiasi dubbio sul decorso post-operatorio e sulla terapia da assumere.