Le conseguenze cliniche
Sono costituite sia da disturbi localizzati al piede , sia da ripercussioni
posturali alle articolazioni soprastanti.
Nel piede affetto da valgismo dell'alluce, il primo metatarso si
apre a ventaglio e contemporaneamente diviene ipermobile sollevandosi
verso l'alto per reazione al contatto con il suolo.

Questo determina:
Conseguenze Locali
Degenerazione articolare e borsite
L'articolazione metatarso falangea è disallineata e lavora pertanto
in modo asimmetrico.
Ciò comporta l'usura delle componenti cartilaginee, la cui infiammazione
è causa di dolore e degenerazione artrosica a tale livello.

La prominenza metatarsale urtando inoltre contro la calzatura la
deforma, creando un conflitto con la scarpa , responsabile di fastidiose
borsiti che con il tempo possono ulcerarsi e infettarsi.

Metatarsalgie
Il sollevamento dorsale del primo metatarso, che normalmente sopporta
il doppio del carico rispetto agli altri , provoca la cosiddetta
sindrome da insufficienza del primo raggio, con sovvertimento strutturale
dell'avampiede e sovraccarico del secondo e terzo raggio.

Clinicamente tale alterazione si manifesta con comparsa di dolore
e callosità a livello delle teste metatarsali centrali.
Deformità e lussazione delle dita.

La spinta dell'alluce contro le dita ne provoca con il tempo il
loro incurvamento.
Quando tale atteggiamento persiste nel tempo, la deformità si struttura,
dando vita al cosiddetto dito a martello.
Inoltre la spinta laterale e dorsale esercitata dall'alluce, crea
la perdita dei rapporti anatomici della base del dito con il metatarso
corrispondente, fino alla completa lussazione.
Clinicamente ciò si manifesta con comparsa di dolore a livello
metatarso falangeo e ulteriore sovraccarico della testa metatarsale,
per la perdita di contatto con il suolo da parte del dito.
Conseguenze posturali.
L'ipermobilità del primo raggio metatarsale fa si che esso, ad
ogni passo , sotto l'azione del carico si sollevi verso l'alto,
appiattendo così l'arco longitudinale interno e provocando la rotazione
verso l'interno del piede (pronazione).

Questo movimento di pronazione si trasmette attraverso le articolazioni
dell'arto inferiore a tutto l'apparato muscolo scheletrico, influenzando
la postura, cioè l'allineamento dei vari segmenti corporei lungo
la linea di gravità .
Trascinato dalla torsione del piede l'arto inferiore ruota internamente,
provocando attraverso i legamenti dell'anca l'inclinazione in avanti
del bacino, che a sua volta modifica la curvatura della colonna
aumentando la curva lombare (iperlordosi).

Questo assetto posturale crea delle incongruenze articolarii dando
vita a delle manifestazioni cliniche che caratterizzano i pazienti
affetti da alluce valgo.
Si può infatti parlare di una vera e propria sindrome da alluce
valgo che si caratterizzza da :
-tendenza al valgismo delle ginocchia con dolore della faccetta
rotulea interna del ginocchio;
-Rigidità delle anche con limitazione della loro rotazione interna;
Accentuazione della curva lombare con presenza di lombalgia cronica.

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