PATOLOGIE ASSOCIATE
Dita a martello
è la più frequente deformità associata all'alluce
valgo, interessante quasi sempre il secondo dito , il quale sotto
la spinta esercitata dall'alluce tende a sollevarsi, retraendo i suoi
tendini estensori, fino alla flessione irriducibile dell'articolazione
interfalangea prossimale.

Il sollevamento dorsale del dito fa perdere il contatto del polpastrello
con il suolo, creando un sovraccarico metatarsale , mentre l'urto
contro la calzatura dell'epifisi della falange prossimale crea una
callosità dolente che limita la calzabilità del piede.
La correzione classica prevede la resezione ossea delle epifisi,
stabilizzata con un filo metallico successivamente rimosso dopo
un mese.
Personalmente abbiamo sostituito tale procedura con tecniche mininvasive:
Quasi sempre nella deformità non strutturata ricorriamo ad un bilanciamento
tendineo, consistente nella trasposizione dorsale del tendine del
flessore lungo, il quale diviso a metà viene suturato a cravatta
in modo da correggere la flessione del dito stabilizzandolo nuovamente
al suolo.

Nelle deformità strutturate ricorriamo alla tecnica percutanea,
consistente nel praticare senza incisioni chirurgiche attraverso
un semplice foro plantare un' osteotomia di riallineamento delle
falangi flesse ad artiglio mediante una mini fresa appositamente
disegnata a tale scopo, mantenendo successivamente il dito in correzione
con un semplice cerottaggio.

Metatarsalgie
In più della metà dei casi l'alluce valgo è accompagnato
da un sovraccarico doloroso del 2° e 3° raggio. La deviazione del
primo metatarso determina infatti una alterata ripartizione del
carico sull'arco traverso anteriore , che per il sollevamento del
primo raggio diviene convesso creando un sovraccarico sui i raggi
centrali ,con comparsa di callosità e dolore a tale livello

La correzione chirurgica tradizionale prevede l'arretramento e
il sollevamento delle teste metatarsali sovraccaricate , mediante
osteotomie eseguite a cielo aperto con incisioni chirurgiche e successiva
stabilizzazione con microviti metalliche.
Attualmente effettuiamo la correzione mediante chirurgia percutanea
la quale attraverso dei piccoli fori nella cute, permette l'introduzione
di una minifresa con la quale pratichiamo delle osteotomie di sollevamento
delle teste metatarsali senza bisogno di fissazione interna in quanto
l'integrità della capsula e delle strutture circostanti fanno da
naturale contenzione ai frammenti osteotomizzati che sotto l'azione
del carico assumono un posizionamento ideale riallineando i metatarsi
nel modo dovuto, come evidenziato dalla scomparsa della callosità
sottostante.
5° metatarso varo
è il corrispettivo dell'alluce valgo sul bordo esterno del
piede, con sporgenza del 5 metatarso e deviazione interna del 5
dito. Anche in tal caso , con una procedura di pochi minuti , eseguiamo
la correzione percutanea consistente nell'esostosectomia e nell'osteotomia
di medializzazione della testa metatarsale, mantenuta in sede dal
semplice bendaggio post-operatorio, con carico immediato.

Alluce rigido
Si tratta di una condizione artrosica dell'articolazione metatarso
falangea, che limita fino alla sua completa scomparsa la mobilità
articolare, con presenza di tumefazione dorsale alla base dell'alluce
per la formazione di voluminosi osteofiti.

La chirurgia percutanea ci permette di rimuovere l'osteofitosi
e di ripristinare l'articolarità mediante un'osteotomia obliqua
distale della testa metatarsale che facendola abbassare ed arretrare
decomprime l'articolazione risolvendo il dolore e lo squilibrio
deambulatorio in supinazione.
Alluce esteso interfalangeo
Associato di solito al valgismo metatarso falangeo , è quella
condizione in cui la falange ungueale dell'alluce è rivolta verso
l'alto per la sua iperestensione a livello dell'articolazione interfalangea.
Tale disturbo oltre ad essere esteticamente poco accettato, crea
un conflitto dell'unghia contro la tomaia della scarpa con dolore
e usura precoce della calzatura.

Mentre con la chirurgia tradizionale l'unico rimedio consisteva
nell'artrodesi , troppo invasiva per un disturbo del genere, diamo
merito alla tecnica percutanea che con un piccolissimo gesto chirurgico,
la capsulotenotomia distale dell'estensore a livello interfalangeo
eseguita con una mini lama simile a quelle usate in cardiochirurgia,
permette di risolvere facilmente il problema senza alcuna incisione
o fissazione interna.

Neuroma di Morton.
Spesso associato al valgismo dell'alluce in quanto scatenato da
una alterazione della deambulazione legata a tale condizione morbosa.
www.neuromadimorton.it
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